Il Pirata Psicologico - L'Hacker
martedì 20 dicembre 2011
IL PERICOLO HACKER
HACKER: in origine indicava un fanatico dei computer. Con l’avvento di Internet il termine hacker viene usato per indicare chi si introduce di nascosto nei pc altrui per spiare o manomettere dati e programmi. Ma in realtà l’hacker è una persona che mette a disposizione le proprie conoscenze informatiche per creare programmi gratuiti utilizzabili da chiunque. Esiste un termine comune introdotto dai mass media, per cui gli hacker vengono associati a chi abusa delle proprie abilità per compiere atti illegali e dannosi per gli utenti, la cui definizione corretta è invece" CRACKER".
Indice:
1. Origine del termine
2. La Bibbia degli Hacker
3. Ambiti in cui viene utilizzato il termine "Hacker"
4. I 10 Hacker più famosi del mondo
5. Video correlati
6. Bibliografia
7. Voci correlate
ORIGINE DEL TERMINE:
L'origine del termine hacker risale agli anni Cinquanta al Massachusetts Institute of Technology, dove gli studenti si cimentavano in scherzi spettacolari chiamati appunto "hack". Il termine ha finito poi per indicare la genialità delle "burle" digitali degli hacker. E' solo negli anni Ottanta che si forma una nuova generazione di "pirati informatici". Questa comunità si appropriò della parola hacker per accreditarsi come ladri di password e scassinatori elettronici. Le forme di attacco più note sono tre: i virus che aggrediscono il sistema e si attaccano ai file contenuti nella memoria distruggendoli; i worms, o vermi, che si riproducono all'interno del computer e lo attaccano a più livelli; i denials of service che soffocano un sistema seppellendolo con una quantità di messaggi tanto grande da esaurire la sua capacità operativa. M. Prat.
LA BIBBIA DEGLI HACKER:
All'ingresso del MIT Ray e Maria Stata Center è presente un cartello intitolato "Hacking etica" riporta 11 punti un cui dovrebbe rifarsi ogni hacker. Questi sono:
1. Mettersi al sicuro. Non dev’essere mai compromessa la vostra sicurezza e la sicurezza dei vostri compagni jackers.
2. Non lasciare alcuna prova del tuo passaggio.
3. Lascia le cose come le hai trovate ( o ancora meglio).
4. Se trovate qualcosa di rotto rivolgetevi al numero locale per la segnalazione di problemi.
5. Non lasciare alcun danno.
6. Non rubare nulla.
7. Incompetente è colui che usa la forza bruta. "Colui che rompe una cosa per scoprire che cosa è ha lasciato il percorso della ragione." - John Ronald Reuel Tolkien, "Il Signore degli anelli"
8. Non fare dell'HACK sotto l'influenza di alcool, droghe, ecc.
9. Do not drop things (off a building) without ground crew.
10. Non fare dell'HACK da solo
11. Soprattutto, esercitare il senso comune.
AMBITI IN CUI VIENE UTILIZZATO IL TERMINE HACKER:
. Volendo specificare tutti i vari ambiti in cui viene usato il termine "hacker", si possono evidenziare questi significati:
1. Qualcuno che conosce un modello di interfaccia di programmazione abbastanza bene da essere in grado di scrivere un software nuovo e utile senza troppa fatica, in una giornata o comunque rapidamente
2. Qualcuno che riesce ad inserirsi in un sistema o in una rete per aiutare i proprietari a prendere coscienza di un problema di sicurezza. Anche detti "white hat hacker" o "sneacker". Molte di queste persone sono impiegate in aziende di sicurezza informatica e lavorano nella completa legalità. Gli altri ricadono nella definizione precedente.
3. Qualcuno che, attraverso l'esperienza o per tentativi successivi, modifica un software esistente in modo tale da rendere disponibile una nuova funzione. Più che una competizione, lo scambio tra diversi programmatori di modifiche sui relativi software è visto come un'occasione di collaborazione.
4. Un "Reality Hacker" o "Urban Spelunker" (origine: MIT) è qualcuno che si addentra nei meandri più nascosti di una città, spesso mettendo a segno "scherzi" elaborati per il divertimento della comunità.
Un Hacker in senso stretto è colui che associa ad una profonda conoscenza dei sistemi una intangibilità dell'essere, esso è invisibile a tutti eccetto che a sé stesso. Non sono certamente Hacker in senso stretto tutti coloro che affermano di esserlo, in un certo senso gli Hacker in senso stretto non esistono, perché se qualcuno sapesse della loro esistenza per definizione non esisterebbero.
"Script kiddie": è un termine che indica un utente con poca o nessuna cultura informatica che segue semplicemente delle istruzioni o un "cook-book" senza capire il significato di ciò che sta facendo. Spesso viene utilizzato per indicare chi utilizza exploit creati da altri programmatori e hacker.
Un "lamer": è uno script kiddie che utilizza ad esempio trojan (NetBus, subseven) per pavoneggiarsi con gli altri e far credere di essere molto esperto, ma in realtà non sa praticamente nulla e si diverte ad arrecare danno ad altri.
Un "h4x0r" (pronuncia "achs-or"): è uno script kiddie in un contesto videoludico, ad esempio qualcuno che usa "cheat" (codici) per modificare le condizioni del videogioco a suo vantaggio.
Un "newbie" (niubbo): è una persona alle prime armi in questo campo.
I 10 HACKER PIU' FAMOSI ALd MONDO :
Oggi un hacker è genericamente considerato un cyber-criminale: ovvero una persona che vanta competenze e abilità profonde nell'ambito dei sistemi informatici, al punto da essere in grado di aggirare le limitazioni e i vincoli di sicurezza che vengono imposti
Il sito internet ITsecurity.com ha stilato un elenco dei 10 hacker più famosi mai esistiti, classificandoli secondo le due macro categorie all'interno delle quali vengono tradizionalmente suddivisi: i Black Hat Cracker e i White Hat Hacker. I termini "cappello bianco" e "cappello nero" sono mutuati dai film western, nei quali spesso il buono indossava, appunto, un cappello bianco, e il cattivo un cappello nero.
I Black Hat Cracker
sono gli hacker "in cattiva fede" , ovvero personaggi caratterizzati da notevole abilità e finalità illecite. La violazione della privacy da loro praticata all'interno dei sistemi è spesso venduta come amore per la libertà e l'accessibilità; altre volte il loro scopo è invece dichiaratamente speculativo.
I White Hat Hacker
viceversa utilizzano le loro competenze per scopi positivi, alcuni di loro sono responsabili delle più grandi invenzioni in ambito informatico e spesso vengono assunti dalle aziende per testare l'impenetrabilità dei solo sistemi.
I primi 5 Black Hat Cracker sono Jonathan James, Adrian Lamo, Kevin Mitnick, Kevin Poulsen e Robert Tappan Morris.
1. Jonathan James fu il primo minorenne ad essere giudicato per un cybercrimine: aveva infatti solo 16 anni, ma era riuscito a "crackare" organizzazioni del calibro della NASA e della DTRA (Defense Threat Reduction Agency).
2. Adrian Lamo "The Homeless Hacker", negli anni tra il 2001 e il 2003 era riuscito a penetrare nei sistemi informatici di Yahoo, Microsoft, di Excite@Home, di MCI Worldcom (colosso americano delle telecomunicazioni) e del New York Times; Lamo il più delle volte aveva come unico scopo quello di dimostrare la debolezza del sistema.
3. Kevin Mitnick, nickname "Condor", operò nei primi anni Novanta introducendosi illegalmente nei sistemi informatici di società importantissime come Nokia, Motorola, Sun; a volte utilizzava le tecniche del social engineering, carpendo le informazioni riservate direttamente alle persone coinvolte.
4. Kevin Poulsen "Dark Dante" è noto per il suo attacco nei confronti delle linee telefoniche della KIIS-FM, stazione radiofonica di Los Angeles, assumendone il totale controllo.
5. Robert Tappan Morris è diventato famoso per aver inventato per errore quello che è considerato il primo virus dei computer su Internet, il Morris Worm del 1988.
I primi 5 White Hat Hacker sono Stephen Wozniak, Tim Berners-Lee, Linus Torvalds, Richard Stallman e Tsutomu Shimomura.
1. Stephen Wozniak "the Woz" nel 1976 fu il fondatore della Apple insieme a Steve Jobs e il progettista del computer Apple I.
2. Tim Berners-Lee è uno degli inventori del World Wide Web (WWW), fu colui che ne coniò il nome, ne sviluppò il primo server e il primo programma client; sviluppò inoltre una prima versione dell'odierno linguaggio HTML.
3. Linus Torvalds è il "papà" del kernel Linux, sistema operativo opensource, del quale ha ideato e sviluppato la prima versione.
4. Richard Stallman è pioniere della battaglia a favore del software libero, creatore del sistema operativo pubblico GNU; attualmente sono molto diffusi i sistemi GNU-Linux, varianti del sistema GNU basate su Linux.
5. Tsutomu Shimomura diventò famoso in seguito alla sua collaborazione con l'FBI finalizzata all'arresto di Kevin Mitnick, del quale lui stesso era stato vittima.
VIDEO CORRELATI:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/162355/toffa-il-pericolo-hacker.html
mercoledì 26 ottobre 2011
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